E Cheney picchia duro: «L’invasione è stata un affronto alla democrazia»
Settembre 7, 2008
nostro inviato a Cernobbio (Como)«L’invasione della Georgia è un affronto inaccettabile per gli standard minimi del mondo del 2008. E la Russia non ha dato giustificazioni». Un Dick Cheney durissimo ha preso la parola ieri al Workshop Ambrosetti di Villa d’Este. «Sia ben chiaro – ha scandito quasi a voler essere udito bene fino a Mosca – che l’allargamento della Nato continuerà e che anche Georgia e Ucraina ne diventeranno membri. Gli alleati ne sono certi e gli Usa sono impegnati nel perseguire questo obiettivo perché la Nato è una comunità di valori».Cheney ha parlato di «affronto alla democrazia» e di «catena di atti offensivi e di brutalità contro i vicini» così come di ricorso sistematico «all’arma del ricatto energetico» nei confronti di Paesi come Repubblica Ceca, Polonia e Ucraina. Il numero due della Casa Bianca ha anche ricordato le parole dell’ex presidente georgiano Shevardnadze, secondo il quale «lo scopo di Mosca è quello di ricostruire il proprio potere imperiale».Ribadendo il ruolo della Nato a difesa della libertà, Cheney si è detto molto preoccupato della frattura apertasi con Mosca. «Non è una cosa buona per nulla» perché «la guerra fredda è finita e noi vogliamo cooperare». Ma i leader russi, ha aggiunto Cheney, «non possono godere da un lato del loro nuovo prestigio internazionale ed economico e poi dall’altro fare quello che fanno.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288626