Università, boom delle tesi di laurea sul 2015
Ottobre 16, 2008
Le università milanesi manifestano, ma questa volta non contro la riforma Gelmini e non con proteste in piazza. Tutt’altro. Le università manifestano grande interesse verso l’Expo, diventato il tema più gettonato per le tesi di laurea. Nel giro di un semestre, da quando cioè Milano si è aggiudicata l’edizione 2015 dell’esposizione internazionale, decine di studenti hanno visto nell’evento un input interessante da sviluppare e, poi, portare in sede d’esame. Tra i più motivati in questa direzione ci sono i ragazzi del Politecnico, soprattutto quelli di Architettura. Per niente indifferenti sono anche i futuri dottori dello Iulm e della Bicocca. Futuri e attuali. Perché Roberto Bolzoni ha concluso la carriera universitaria il luglio scorso. Neo-Laureato in Sociologia, è stato tra i primi a discutere «l’Expo 2015» – titolo della sua tesi -, davanti al Magnifico Rettore della Bicocca. «Cercavo un argomento che potesse essere affrontato dal punto di vista organizzativo, economico e sociologico – spiega il ragazzo – «e l’Expo si prestava bene», conclude. Oggi i giovani milanesi studiano l’Expo, lunedì una delegazione di cittadini e associazioni presentava «l’Expo che sogniamo», un testo di progetti per prepararsi al meglio all’evento. Autorità e istituzioni, dalla Moratti a Tettamanzi, non perdono un giorno senza toccare il discorso. È innegabile: l’Expo di Milano è già iniziato.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298459
Sindacati nuovamente in ordine sparso sullo sciopero nazionale della scuola, fissato unitariamente per il 30 ottobre qualche giorno fa. Dopo che domenica la Cisl ha ‘aperto’ al governo purchè i sindacati vengano convocati in un tavolo con gli enti locali per discutere della riforma targata Gelmini, anche la Uil di Angeletti si dice pronta a revocare lo sciopero. «Abbiamo proclamato gli scioperi nella scuola e nel pubblico impiego per motivi puramente sindacali. E voglio ribadire che riguardano i rinnovi dei contratti di lavoro. Ovviamente se il governo ci chiamasse, ci convocasse e trovassimo anche una soluzione, gli scioperi non si fanno per il piacere di farli, li potremmo revocare facilmente». Il segretario della Uil poi dà anche giudizi positivi della riforma Gelmini. Sulle critiche alla sua riforma spiega: «Parlando di sindacato è bene parlare al plurale. Per quanto ci riguarda noi non contestiamo anzi siamo favorevoli all’introduzione del voto in condotta, del voto nelle materie e anche ai grembiulini. Pensiamo che anche la questione del maestro unico si possa risolvere in maniera intelligente, cioè articolando l’offerta d’insegnamento, mettendo insegnanti d’inglese e di informatica e ovviamente trovando della soluzioni per gli insegnanti, per i maestri per esempio ampliando il tempo pieno nelle scuole». Intanto alle 17 a Roma sit-in davanti al Senato «per fermare Tremonti-Gelmini» e il 17 ottobre sciopero dei lavoratori della scuola.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79913
Cresce la protezione agli occhi usando le lenti fotocromatiche
Ottobre 4, 2008
Risultati di una recente ricerca internazionale, condotta da Ipsos Health, rivelano che mentre il 42 per cento degli italiani è attento ai rischi per la pelle, solo il 27 per cento degli intervistati è consapevole che una prolungata esposizione al sole può causare danni alla vista e favorire nel tempo l’insorgenza di patologie. Gli occhi non sviluppano tolleranza ai raggi Uva e Uvb, ma diventano più sensibili ad ogni esposizione e gli ultravioletti sono presenti nell’atmosfera anche in situazioni apparentemente senza luce, nelle giornate nuvolose filtrano indisturbati fino all’80 per cento. Come preservare il benessere visivo? Le lenti fotocromatiche rappresentano una soluzione ottimale. Indicate anche nei bambini, si scuriscono automaticamente se esposte ai raggi solari, bloccano il 100 per cento dei raggi Uva e Ubb, difendendo dal riverbero e dall’affaticamento oculare. «Le lenti fotocromatiche oggi stanno rivoluzionando il concetto di protezione degli occhi», spiega Matteo Piovella, segretario generale della Società oftalmologica Italiana (Soi). «Fino a ieri le persone più esposte erano proprio quelle che avevano un difetto visivo e che per proteggersi dovevano avere a disposizione un paio di occhiali da sole. Con la tecnologia fotocromatica – prosegue Piovella – si ottiene una protezione totale». Ora la ricerca di Transitions Optical (azienda Usa che dal 1990 commercializza questo tipo di lenti) ha messo a punto nuove lenti che diventano più scure anche a 35 gradi, riducendo il riverbero.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295514
Un duo batte la Facchinetti È già addio al rosa Valentino
Ottobre 4, 2008
da ParigiIl divorzio tra Alessandra Facchinetti e Valentino Fashion Group si è consumato ieri a Parigi con l’efferata crudeltà che il business impone alla moda. Bella ed elegante come non mai, la trentaseienne stilista di Bergamo ha mantenuto un’ammirevole calma nel backstage dove già circolavano i nomi di chi molto probabilmente la sostituirà: Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, da 10 anni in azienda alla direzione creativa degli accessori con ottimi risultati. L’annuncio ufficiale dovrebbe seguire una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione convocata per oggi come fonti manageriali interne confidano: «Alessandra è bravissima, lavora tanto e bene, ma esclude tutti gli altri, non sa fare squadra». Su questo punto Piccioli e Chiuri sono invece imbattibili prima di tutto perché da sempre lavorano in coppia e per aver fatto parte del dream team che anni fa creò la borsa «Baguette», grazie alla quale il marchio Fendi venne venduto al Gruppo LVMH per 35 volte il suo valore. In buona sostanza la Facchinetti avrebbe commesso lo stesso errore strategico che nel 2005 le costò il posto da Gucci concentrandosi solo sui vestiti senza nemmeno consultare chi, disegnando borsette e scarpe, porta più facilmente risultati commerciali al brand. Certo i numeri sono molto diversi perché allora gli accessori disegnati da Frida Giannini producevano la maggioranza degli enormi ricavi di Gucci, mentre nel caso di Valentino stiamo parlando di circa un quinto del totale: 50 sui 261 milioni nel 2007.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295448