Brunetta spinge il VoIP nella PA
Settembre 18, 2009
Nasce nella capitale un Centro di Competenza sulla tecnologia VoIP: partner Microsoft e l’Università di Roma.
Più del 20% del traffico telefonico business in Italia ormai viaggia su sistemi di comunicazione Voice over Internet Protocol (VoIP).
Intesa Sanpaolo ed ENI, due tra le principali realtà italiane che da tempo utilizzano soluzioni VoIP, parlano di benefici non solo in termini economici, ma anche sul piano della nuova organizzazione e del modo di lavorare e comunicare.
Anzi, il Ministero degli Affari Esteri a Roma è tra i pionieri proprio in questo campo, avendo già avviato nel 2005 un progetto per collegare i 340 suoi uffici sparsi per il mondo, in un ottica di riduzione dei costi delle spese telefoniche.Che il VoIP rivesta importanza strategica per gli enti statali lo si è ribadito anche nell’incontro che si è tenuto ieri a Roma tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, e il rettore dell’Università degli Studi Roma Tre Guido Fabiani.Oggetto ufficiale dell’incontro l’avvio delle attività del Centro di Competenza sulla tecnologia VoIP e sulla comunicazione integrata, sviluppato presso il Dipartimento di Informatica e Automazione della Facoltà di Ingegneria dell’ateneo capitolino.Da quanto si legge in una nota ufficiale, l’adozione della tecnologia VoIP rappresenta “uno dei punti strategici del Piano egov-2012 del Ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e si pone l’obiettivo di ridurre i costi delle comunicazioni interne all’amministrazione e con l’esterno”.L’obiettivo principale è quello di tagliare fino al 60% i costi di telefonia fissa.Una sperimentazione, come abbiamo detto, è già stata compiuta presso la Farnesina, che ha già ‘adottato con successo il VoIP per il collegamento con le ambasciate e i consolati, rendendo più efficiente e immediata la comunicazione, con particolare riferimento alle relazioni tra i dipendenti del Ministero e quelli delle sedi estere, anche attraverso il servizio di video conferenza e condivisione delle applicazioni, nel rispetto dei più severi standard di sicurezza e affidabilità richiesti dal Ministero degli Affari Esteri”.
Fonte:
http://www.cwi.it/notizia/18798/2009-09-17/Brunetta-spinge-il-VoIP-nella-PA.html
Crisi: Fmi, restano rischi di nuovi shock
Settembre 18, 2009
(ANSA) – NEW YORK, 17 SET – Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha avvertito del ‘rischio di nuovi shock’ finanziari.
Secondo l’ex ministro dell’Economia francese, le misure di stimolo fiscale vanno rimosse solo una volta che la ripresa economica sara’ decollata.
‘Anche se la ripresa dell’economia globale e’ piu’ certa’, ha aggiunto, ‘i paesi ricchi devono aumentare il loro sostegno ai paesi piu’ poveri affinche’questi possano emergere rapidamente dalla crisi’.
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Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=784672
L’attacco agli italiani sui media internazionali
Settembre 18, 2009
La tragica notizia dell’attentato kamikaze che ha stroncato oggi la vita di sei militari italiani e di dieci civili afghani a Kabul ha già fatto il giro del mondo grazie a internet.
Dagli Usa alla Cina, televisioni e giornali online parlano del lutto italiano.A partire dai vicini di casa, il quotidiano spagnolo fa risaltare la notizia in home page corredata da una grande foto, mentre l’inglese pubblica lo spezzone di uno dei video girati dopo la tragedia.
La pone la notizia in grande risalto, dilungandosi sulla descrizione delle testimonianze e dell’esplosione, e soffermandosi sul particolare che “la televisione afghana ha mostrato una bandiera italiana sui blindati dell’Isaf, uno dei quali era distrutto”.Più breve ma sempre in rilievo lo spazio dedicato dal quotidiano francese Le Monde e dall’inglese , che inseriscono la notizia fra i primi titoli della sezione “World news”.L’attentato a Kabul è la seconda delle Top stories sull’home page della , che titola: “Sei italiani fra le vittime dell’attentato in Afghanistan”, mentre il tabloid più letto negli Stati Uniti, , la inserisce come prima fra le notizie dal mondo.Il sito internet dello statunitense correda la foto in prima pagina con il titolo “Esplosione uccide soldati italiani a Kabul”.
Anche la rivista inserisce l’attentato fra i titoli importanti.Dall’Occidente all’OrienteL’agenzia di Stato cinesepubblica la notizia come seconda sull’home page della sua versione in lingua inglese, con cinque foto che diventano sei nella versione in cinese.Sul sito dell’agenzia russa il titolo appare fra le news internazionali, mentre , uno dei più importanti quotidiani indiani, la evidenzia in grassetto, prima fra le news dal mondo.A dedicare ampio spazio alla tragedia di oggi non sono solo i colossi dell’informazione.
Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=131904
Home Notizie flash Crisi: Fmi, restano rischi di nuovi shock
Settembre 18, 2009
Crisi: Fmi, restano rischi di nuovi shock – l’Unità.it
(ANSA) – NEW YORK, 17 SET – Il direttore generale del Fondo
monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha
avvertito del ‘rischio di nuovi shock’ finanziari.
l’ex ministro dell’Economia francese, le misure di stimolo
fiscale vanno rimosse solo una volta che la ripresa
dell’economia globale e’ piu’ certa’, ha aggiunto, ‘i paesi
ricchi devono aumentare il loro sostegno ai paesi piu’
poveri affinche’questi possano emergere rapidamente dalla
Fonte:
http://www.unita.it/newsansa/51981/crisi_fmi_restano_rischi_di_nuovi_shock
GRANDE FINANZA E RICATTI
Settembre 18, 2009
Peggio sono andate le cose per le imprese industriali e commerciali, che sono state, specie quelle minori, abbandonate al loro destino, e il risultato si è visto rapidamente, in termini di un crollo del commercio internazionale senza precedenti e un aumento gigantesco della disoccupazione, in tutti i paesi.
Per il rifiorire, artificialmente provocato, dei bilanci delle istituzioni finanziarie, alle quali è stato scandalosamente permesso persino di mostrare utili e di distribuire dividendi e prebende ai manager, si è messa all’ordine del giorno mondiale la cosiddetta exit strategy, un piano di uscita dall’emergenza e di risanamento dei bilanci pubblici, sui quali si è abbattuto il peso del risanamento della finanza privata e del crollo delle entrate tributarie indotto dalla crisi economica.
Il governo tedesco, mentre deplora la dissolutezza finanziaria angloamericana, mantiene la barra in direzione della generosità monetaria e fiscale, in una situazione di bilancio federale che farebbe rizzare i capelli in capo a intere generazioni di ministri del tesoro tedeschi: stando a una stima della commissione Ue, il debito pubblico di Berlino nel giro di un decennio salirà 200% del Pil se non cambierà l’attuale politica economica.
Il ricatto della grande finanza al presidente della Fed e al presidente degli Stati Uniti, continua indisturbato da qualsiasi tentativo di riforma volto a spezzare il cerchio di ferro che stringe le azioni di politica economica e le riduce a fomentare una continua espansione.
Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=783228