(…) Una provocazione ispirata al buonismo che sta praticando la giunta comunale guidata dal sindaco Marta Vincenti. Un atteggiamento tanto politicamente corretto da creare qualche sospetto. E infatti quando mi siedo sui gradini davanti al portone di Tursi, senza creare fastidio o clamore, scatta la difesa dell’«orticello comunale» dove le erbacce, diseredati, rom o accattoni, devono essere tenuti a distanza per non rovinare l’immagine della città. Nell’androne ci sono due carabinieri, fuori sono parcheggiate due auto della polizia municipale. Io resto seduto, sotto il sole cocente delle 13, tranquillo con il mio sacchetto di plastica in una mano e nell’altra il cartello che metto in bella vista, a favore dei passanti che lanciano occhiate incuriosite, ma anche dell’obiettivo del collega che mi sta fotografando poco distante. Dopo una manciata di minuti arriva un graduato della polizia municipale con tanto di casco coloniale d’ordinanza. L’approccio sembra quasi incidentale, ma non lo è. Come se stesse parlando con un altro mi intima di spostarmi. Evidentemente mi ha scambiato per un rom o un sinti, gli zingari di origine italiana. Chiedo perché e, pacatamente, faccio notare che non sto dando fastidio a nessuno. A quel punto il vigile mi punta addosso gli occhi e cambia registro: «Qui non si può stare. E basta. Si sposti un po’ più in là, dove può fare quello che vuole. Qui no». Non mollo, insisto e non mi sposto di un millimetro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276525
Bimba uccisa sulle strisce: da un motociclista
Luglio 16, 2008
È morta, dopo appena venti minuti di agonia, una bambina di otto anni investita a Milano sulle strisce pedonali da una moto di grossa cilindrata il cui conducente le ha subito prestato soccorso. L’incidente è avvenuto poco prima delle 19 in via dei Missaglia, in zona Gratosoglio, periferia sud del capoluogolombardo. La piccola, Margherita, era in compagnia del nonno e del fratello gemello, rimasti illesi. La bambina stava attraversando la strada sulle strisce pedonali.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276450
Salvapremier, il Pdl chiede le dimissioni di Mancino
Giugno 30, 2008
Non è bastato alla maggioranza il monito del vicepresidente del Csm Nicola Mancino «alla riservatezza degli atti non ufficiali» della Magistratura. Il Pdl, dopo il parere sfavorevole dei giudici sul dl sicurezza per la parte che riguarda la sospensione dei processi ne chiede le dimissioni. «Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino deve trarre le conseguenze di quanto sta succedendo e si deve dimettere. Sarebbe un atto dovuto di elementare sensibilità istituzionale». Così il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, a proposito della fuga di notizie sulla bozza di parere negativo del Consiglio alla norma che blocca i processi, inserita nel decreto sulla sicurezza, considerata come «un’amnistia occulta». Berselli spiega che il problema non è «il merito del parere che è legittimo ed è previsto da una legge dello Stato del 1958» ma «le indiscrezioni che trapelano riportate da tutti i giornali che – precisa Berselli – screditano direttamente il presidente del Csm che è il Capo dello Stato e ha la funzione di promulgare le leggi». Per Berselli «si tratta di un atto di assoluta, gravissima scorrettezza istituzionale verso il Quirinale» dunque. Al presidente della commissione giustizia al Senato, infatti, non basta, dice, apprendere dai giornali che «Nicola Mancino è infuriato per le indiscrezioni» finite sulle stampa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76617
I messaggi per Ingrid (3)
Giugno 30, 2008
torna all’articolo I sottoscrittori dell’appello pagina precedente pagina successiva Carissimi, mi chiamo Monica Mattana, ho 43 anni e da una vita faccio parte del centrosinistra! Voglio aderire, pienamente all’appello lanciato da voi per Ingrid Betancourt: per gli anni passati, e spero che ciò finisca molto presto, come prigioniera delle Farc in Colombia! È un bellissimo esempio, che molti giovani devono seguire, lottare con la propria vita, per tutto ciò in cui si crede! Spero che tu sia libera molto presto, e che possa non solo vincere in Nobel per la pace, ma soprattutto, il Nobel della vittoria della vita: contro ogni prigione, contro ogni guerra, contro ogni massacro, per il proprio ideale! Aderisco totalmente all’invito: e per qualsiasi iniziativa ci sono e ci sarò sempre. Forza Ingrid, non mollare. Prego e pregherò per la tua liberazione! Monica Mattana Ottima idea!Confermo e sottoscrivo. Mario Menin operaio Aderiamo con entusiasmo alla vostra proposta di proporre Ingrid Betancourt per il Premio Nobel per la Pace, certi l’unione di tante intenzioni e volontà positive possa creare una forza a favore di questa donna eroica e coraggiosa, possa avere il risultato desiderato: la sua liberazione. Carla Fontana e Giancarlo Leone Salviamo Ingrid Betancourt, candidare al Nobel per la Pace questa donna intrepida…..accendere e moltiplicare l’attenzione perché sia restituita alla Libertà ed alla sua famiglia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76641