Tra aspettative e curiosità oggi è il giorno dei militari
Agosto 4, 2008
Il conto alla rovescia è terminato questa mattina all’alba: le forze armate hanno iniziato la loro azione di vigilanza su alcuni dei luoghi più delicati della capitale. In questa prima fase i soldati saranno in tutto 400, ma già a partire dalle prossime settimane raggiungeranno quota 1.060. Il loro compito sarà quello di pattugliare le aree vicine e controllare stazioni, ambasciate e il Cpt di Ponte Galeria. Come ribadito dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, tutti i militari scelti per questa attività «sono persone che hanno svolto compiti un po’ più complicati, per esempio quello di polizia nelle missioni all’estero».A Roma opereranno i Lancieri di Montebello, la Folgore e i Granatieri di Sardegna. A loro spetterà l’ulteriore responsabilità di coordinare l’intera operazione. Tutti i militari saranno armati e muniti di mitragliatore. Saranno circa dieci le stazioni della metropolitana presidiate. In particolare è prevista la presenza del personale dell’esercito alle fermate di Mattia Battistini, La Storta, Saxa Rubra, Labaro, Tor di Quinto, Ostia e Acilia. In alcuni casi verranno controllate anche le aree di parcheggio esterne alle fermate, come ad Anagnina (linea A della metro) e a Ponte Mammolo (linea B) dove appena sabato due giovani fidanzati sono stati aggrediti da una banda di romeni che ha tentato di rapinarli. Previsti presidi anche presso le ambasciate, in zone a ridosso del centro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280917
Governo, Berlusconi: “C’è grandissima unità”
Luglio 7, 2008
Tokio – Nel grande salone dell’ambasciata italiana a Tokio, Berlusconi si presenta ai giornalisti con qualche minuto di ritardo. Colpa soprattutto delle notizie che arrivano dall’Italia e di una lettura dei giornali al fotofinish a causa dell’abbondante fuso orario. Davanti all’immensa vetrata che dà su uno dei giardini privati più suggestivi della capitale nipponica, dunque, il premier è costretto ancora una volta a tornare sulle critiche di Bossi che rimbalzano dall’Italia. Parole che il Cavaliere non gradisce affatto, se più d’una volta in privato spiega che «a volte Umberto sembra non rendersi conto delle conseguenze di ciò che dice». Un concetto, questo, che aveva ripetuto anche venerdì, giorno del suo arrivo a Tokio, in una telefonata con Calderoli. Perché, per usare le parole di Napoli, «non basta che il governo sia unito ma è fondamentale che dia anche l’impressione di esserlo».
Così, quando la questione Lega fa capolino durante l’incontro con i giornalisti, Berlusconi sceglie la via della prudenza e taglia corto sul pronostico infausto del Senatùr («così il governo non dura»). «Ogni tanto – dice il premier – Umberto ama divertirsi. La verità è che in questo esecutivo c’è grandissima unità». Un modo elegante per archiviare la questione, almeno fino alla prossima uscita di Bossi che, pur non avendo particolari remore sulle norme «sospendi-processi» ed essendo persino favorevole al Lodo Alfano, sta tirando la corda per avere certezze sul federalismo fiscale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274231