Risultati di una recente ricerca internazionale, condotta da Ipsos Health, rivelano che mentre il 42 per cento degli italiani è attento ai rischi per la pelle, solo il 27 per cento degli intervistati è consapevole che una prolungata esposizione al sole può causare danni alla vista e favorire nel tempo l’insorgenza di patologie. Gli occhi non sviluppano tolleranza ai raggi Uva e Uvb, ma diventano più sensibili ad ogni esposizione e gli ultravioletti sono presenti nell’atmosfera anche in situazioni apparentemente senza luce, nelle giornate nuvolose filtrano indisturbati fino all’80 per cento. Come preservare il benessere visivo? Le lenti fotocromatiche rappresentano una soluzione ottimale. Indicate anche nei bambini, si scuriscono automaticamente se esposte ai raggi solari, bloccano il 100 per cento dei raggi Uva e Ubb, difendendo dal riverbero e dall’affaticamento oculare. «Le lenti fotocromatiche oggi stanno rivoluzionando il concetto di protezione degli occhi», spiega Matteo Piovella, segretario generale della Società oftalmologica Italiana (Soi). «Fino a ieri le persone più esposte erano proprio quelle che avevano un difetto visivo e che per proteggersi dovevano avere a disposizione un paio di occhiali da sole. Con la tecnologia fotocromatica – prosegue Piovella – si ottiene una protezione totale». Ora la ricerca di Transitions Optical (azienda Usa che dal 1990 commercializza questo tipo di lenti) ha messo a punto nuove lenti che diventano più scure anche a 35 gradi, riducendo il riverbero.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295514

nostro inviato a Cernobbio (Como)«L’invasione della Georgia è un affronto inaccettabile per gli standard minimi del mondo del 2008. E la Russia non ha dato giustificazioni». Un Dick Cheney durissimo ha preso la parola ieri al Workshop Ambrosetti di Villa d’Este. «Sia ben chiaro – ha scandito quasi a voler essere udito bene fino a Mosca – che l’allargamento della Nato continuerà e che anche Georgia e Ucraina ne diventeranno membri. Gli alleati ne sono certi e gli Usa sono impegnati nel perseguire questo obiettivo perché la Nato è una comunità di valori».Cheney ha parlato di «affronto alla democrazia» e di «catena di atti offensivi e di brutalità contro i vicini» così come di ricorso sistematico «all’arma del ricatto energetico» nei confronti di Paesi come Repubblica Ceca, Polonia e Ucraina. Il numero due della Casa Bianca ha anche ricordato le parole dell’ex presidente georgiano Shevardnadze, secondo il quale «lo scopo di Mosca è quello di ricostruire il proprio potere imperiale».Ribadendo il ruolo della Nato a difesa della libertà, Cheney si è detto molto preoccupato della frattura apertasi con Mosca. «Non è una cosa buona per nulla» perché «la guerra fredda è finita e noi vogliamo cooperare». Ma i leader russi, ha aggiunto Cheney, «non possono godere da un lato del loro nuovo prestigio internazionale ed economico e poi dall’altro fare quello che fanno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288626