Asus F70SL, centro multimediale da 17″
Aprile 13, 2009
ASUS F70SL è realizzato con uno speciale procedimento per la lavorazione dei materiali chiamato Infusion, che impreziosisce la cover e il palm rest del portatile con un originale motivo intarsiato “ad onda”, in grado di renderlo contemporaneamente più raffinato e più resistente ai graffi.
Centro multimediale per l’intrattenimento di tutta la famiglia, ASUS F70SL è dotato di un brillante display LCD a LED da 17.3″ 16:9 HD con risoluzione 1600×900, ideale per seguire video e film in alta definizione a pieno schermo, privi delle classiche bande nere ai bordi superiori e con immagini sempre fluide.
La tastiera del nuovo notebook firmato ASUS è dotata, inoltre, di un pad numerico, posizionato sulla destra, ideale per digitare velocemente numeri, eseguire calcoli o utilizzare al meglio i comandi dei videogiochi.Il portatile ASUS F70SL è poi equipaggiato con un potente processore Intel® CoreTM 2 Duo P8400, 4GB di memoria DDR2 800MHz, hard disk da 500GB SATA, masterizzatore DVD DL Super-Multi e mette a disposizione anche una webcam ruotabile da 1.3 MegaPixel integrata sul frontale.Completo anche dal punto di vista della connettività, ASUS F70SL è dotato di tecnologia Bluetooth 2.1+EDR e Wi-Fi standard 802.11 b/g/n e, grazie all’esclusiva ed innovativa tecnologia proprietaria ASUS Express Gate, consente di accedere al Web in pochi secondi senza dover attendere il tempo necessario per l’avvio del sistema operativo.Il notebook ASUS F70SL è disponibile in Italia da Aprile al prezzo di 1139 Euro IVA inclusa ed è coperto da 2 anni di garanzia con formula di pick up and return, che include il ritiro e la riconsegna a domicilio a mezzo corriere espresso.
BREVI
Febbraio 21, 2009
«The Millionaire»Anche i bimbi-attori alla notte degli OscarAlla cerimonia degli Oscar di domani saranno presenti tutti i nove attori che hanno interpretato i tre personaggi principali di «The Millionaire», il film del regista inglese Danny Boyle favorito a conquistare il premio per il miglior film. Per i ruoli di Latika, Jamal e il fratello Salim sono stati usati tre attori bambini, tre adolescenti e quindi gli adulti Freida Pinto, Dev Patel e Madhur Mittal. L’idea iniziale era di portare a Los Angeles solo alcuni dei nove interpreti, perché esistevano difficoltà di visto per i più piccoli, ma alla fine «abbiamo concluso che includere tutti nel viaggio era la soluzione migliore», ha spiegato l’addetto stampa del film. «The Millionaire» ha ricevuto dieci candidature.I vertici della Rai«Fiorello potrebbe tornare con noi»Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha commentato nuovamente il passaggio di Fiorello a Sky: «Fiorello ha scelto un’esperienza tv diversa da quella generalista per sperimentare media differenti, non a caso è stato molto alla radio e continuerà a farla. Non è escluso neppure un suo ritorno alla tv generalista. Come i grandi artisti, che possono permetterselo, Fiorello si misura con la multimedialità».Brian Eno«Il futurismo mi hainfluenzato molto»Brian Eno futurista? Non si sbilancia l’artista-musicista inglese che ieri ha aperto a Roma le celebrazioni per il centenario del Futurismo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330496
Al via anche politici, comici e vip. Ma chi scommette punta su Linus
Novembre 3, 2008
Milano corre verso New York. Foltissima rappresentanza di italiani alla Maratona della Grande Mela ma tra le città la più rappresentata è Milano a guidare la classifica con 450 iscritti e una spedizione che sfiora il migliaio di appassionati. «Con i nostri 450 atleti siamo tra le città più rappresentate alla Maratona di New York – spiega l’assessore allo sport del Comune Giovanni Terzi – ma in quest’occasione diamo prova anche di grande generosità, scommettendo con amici e parenti una somma che sarà devoluta all’Associazione Bambini Cardiopatici». Milano infatti sarà a New York con un progetto di promozione e solidarietà, «Run4Mi», inglesismo grafico e lessicale che significa «corri per me/corri per Milano» che punta a raccogliere fondi per la realizzazione di struttura di bimbi cardiopatici soprattutto nei Pesi in via di sviluppo. Tra i milanesi celebri che si misureranno in gara ci sono anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, Linus, Mario Lavezzi e Teo Teocoli, che hanno promesso una maratona più di comicità che di corsa. Solidarietà ma non solo. Su Betaland.com – sito internazionale del bookmaker Betpro.it – si scommette su quale Vip chiuderà con il tempo migliore. Favorito il dj radiofonico Linus, che della corsa ha fatto una filosofia di vita, e riesce a percorrere i 42 km in meno di 4 ore. Per lui la quota è 1,20. Dovrebbe essere della comitiva anche l’ex premier Romano Prodi: se fosse lui più veloce dei Vip il bookie pagherebbe 5,50.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303087
Così l’uomo nuota come un pesce
Novembre 2, 2008
Lzr Racer è il costume più veloce del mondo. Progettato con il contributo della Nasa è fatto da un tessuto ultra leggero, a basso attrito, privo di cuciture
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302788
Università, boom delle tesi di laurea sul 2015
Ottobre 16, 2008
Le università milanesi manifestano, ma questa volta non contro la riforma Gelmini e non con proteste in piazza. Tutt’altro. Le università manifestano grande interesse verso l’Expo, diventato il tema più gettonato per le tesi di laurea. Nel giro di un semestre, da quando cioè Milano si è aggiudicata l’edizione 2015 dell’esposizione internazionale, decine di studenti hanno visto nell’evento un input interessante da sviluppare e, poi, portare in sede d’esame. Tra i più motivati in questa direzione ci sono i ragazzi del Politecnico, soprattutto quelli di Architettura. Per niente indifferenti sono anche i futuri dottori dello Iulm e della Bicocca. Futuri e attuali. Perché Roberto Bolzoni ha concluso la carriera universitaria il luglio scorso. Neo-Laureato in Sociologia, è stato tra i primi a discutere «l’Expo 2015» – titolo della sua tesi -, davanti al Magnifico Rettore della Bicocca. «Cercavo un argomento che potesse essere affrontato dal punto di vista organizzativo, economico e sociologico – spiega il ragazzo – «e l’Expo si prestava bene», conclude. Oggi i giovani milanesi studiano l’Expo, lunedì una delegazione di cittadini e associazioni presentava «l’Expo che sogniamo», un testo di progetti per prepararsi al meglio all’evento. Autorità e istituzioni, dalla Moratti a Tettamanzi, non perdono un giorno senza toccare il discorso. È innegabile: l’Expo di Milano è già iniziato.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298459
Sindacati nuovamente in ordine sparso sullo sciopero nazionale della scuola, fissato unitariamente per il 30 ottobre qualche giorno fa. Dopo che domenica la Cisl ha ‘aperto’ al governo purchè i sindacati vengano convocati in un tavolo con gli enti locali per discutere della riforma targata Gelmini, anche la Uil di Angeletti si dice pronta a revocare lo sciopero. «Abbiamo proclamato gli scioperi nella scuola e nel pubblico impiego per motivi puramente sindacali. E voglio ribadire che riguardano i rinnovi dei contratti di lavoro. Ovviamente se il governo ci chiamasse, ci convocasse e trovassimo anche una soluzione, gli scioperi non si fanno per il piacere di farli, li potremmo revocare facilmente». Il segretario della Uil poi dà anche giudizi positivi della riforma Gelmini. Sulle critiche alla sua riforma spiega: «Parlando di sindacato è bene parlare al plurale. Per quanto ci riguarda noi non contestiamo anzi siamo favorevoli all’introduzione del voto in condotta, del voto nelle materie e anche ai grembiulini. Pensiamo che anche la questione del maestro unico si possa risolvere in maniera intelligente, cioè articolando l’offerta d’insegnamento, mettendo insegnanti d’inglese e di informatica e ovviamente trovando della soluzioni per gli insegnanti, per i maestri per esempio ampliando il tempo pieno nelle scuole». Intanto alle 17 a Roma sit-in davanti al Senato «per fermare Tremonti-Gelmini» e il 17 ottobre sciopero dei lavoratori della scuola.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79913
Cresce la protezione agli occhi usando le lenti fotocromatiche
Ottobre 4, 2008
Risultati di una recente ricerca internazionale, condotta da Ipsos Health, rivelano che mentre il 42 per cento degli italiani è attento ai rischi per la pelle, solo il 27 per cento degli intervistati è consapevole che una prolungata esposizione al sole può causare danni alla vista e favorire nel tempo l’insorgenza di patologie. Gli occhi non sviluppano tolleranza ai raggi Uva e Uvb, ma diventano più sensibili ad ogni esposizione e gli ultravioletti sono presenti nell’atmosfera anche in situazioni apparentemente senza luce, nelle giornate nuvolose filtrano indisturbati fino all’80 per cento. Come preservare il benessere visivo? Le lenti fotocromatiche rappresentano una soluzione ottimale. Indicate anche nei bambini, si scuriscono automaticamente se esposte ai raggi solari, bloccano il 100 per cento dei raggi Uva e Ubb, difendendo dal riverbero e dall’affaticamento oculare. «Le lenti fotocromatiche oggi stanno rivoluzionando il concetto di protezione degli occhi», spiega Matteo Piovella, segretario generale della Società oftalmologica Italiana (Soi). «Fino a ieri le persone più esposte erano proprio quelle che avevano un difetto visivo e che per proteggersi dovevano avere a disposizione un paio di occhiali da sole. Con la tecnologia fotocromatica – prosegue Piovella – si ottiene una protezione totale». Ora la ricerca di Transitions Optical (azienda Usa che dal 1990 commercializza questo tipo di lenti) ha messo a punto nuove lenti che diventano più scure anche a 35 gradi, riducendo il riverbero.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295514
Un duo batte la Facchinetti È già addio al rosa Valentino
Ottobre 4, 2008
da ParigiIl divorzio tra Alessandra Facchinetti e Valentino Fashion Group si è consumato ieri a Parigi con l’efferata crudeltà che il business impone alla moda. Bella ed elegante come non mai, la trentaseienne stilista di Bergamo ha mantenuto un’ammirevole calma nel backstage dove già circolavano i nomi di chi molto probabilmente la sostituirà: Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, da 10 anni in azienda alla direzione creativa degli accessori con ottimi risultati. L’annuncio ufficiale dovrebbe seguire una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione convocata per oggi come fonti manageriali interne confidano: «Alessandra è bravissima, lavora tanto e bene, ma esclude tutti gli altri, non sa fare squadra». Su questo punto Piccioli e Chiuri sono invece imbattibili prima di tutto perché da sempre lavorano in coppia e per aver fatto parte del dream team che anni fa creò la borsa «Baguette», grazie alla quale il marchio Fendi venne venduto al Gruppo LVMH per 35 volte il suo valore. In buona sostanza la Facchinetti avrebbe commesso lo stesso errore strategico che nel 2005 le costò il posto da Gucci concentrandosi solo sui vestiti senza nemmeno consultare chi, disegnando borsette e scarpe, porta più facilmente risultati commerciali al brand. Certo i numeri sono molto diversi perché allora gli accessori disegnati da Frida Giannini producevano la maggioranza degli enormi ricavi di Gucci, mentre nel caso di Valentino stiamo parlando di circa un quinto del totale: 50 sui 261 milioni nel 2007.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295448
Dieci passi nel Futuro
Settembre 17, 2008
La terza rivoluzione industriale rende possibile una nuova Europa sociale nel ventunesimo secolo. Il sogno europeo è il fulcro della nuova Europa sociale. La maggior parte degli europei sperano soprattutto in una nuova Europa sociale fondata sulla “qualità della vita”. Il sogno europeo sottolinea i diritti umani e sociali in un quadro di equilibrio tra modelli sociali e di mercato e con prospettive di cooperazione e di pace. Il sogno di una Europa sociale è al momento minacciato dall’incremento dei prezzi del petrolio e del gas e dagli effetti del cambiamento climatico sulle comunità e sugli ecosistemi del continente. Presupposto di tutto è la terza rivoluzione industriale senza la quale è impossibile una nuova Europa sociale. La terza rivoluzione industriale e la nuova Europa sociale garantiranno all’Europa cinquant’anni di integrazione. È necessaria ora una chiara agenda politica che consenta alla Commissione Europea di proseguire la realizzazione del progetto europeo. La nuova Europa sociale poggia su dieci pilastri ciascuno dei quali ha come presupposto la terza rivoluzione industriale: 1) Un livello di vita sostenibile:l’incremento di lungo periodo dei prezzi del gas e del petrolio e i crescenti effetti del cambiamento climatico su settori commerciali che vanno dall’agricoltura al turismo, stanno gia’ producendo conseguenze pesanti sul livello di vita di milioni di europei. I prezzi dei prodotti alimentari sono in continua ascesa e lo stesso dicasi per i servizi e per i prodotti di largo consumo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78959
Crisafulli: «Pronto a morire». Berlusconi: «Non disperi» – Interni
Settembre 17, 2008
Mercoledì 10 settembre è partito da Catania con la sua famiglia, diretto in Toscana, nell’Abetone, con l’idea di interrompere l’alimentazione che lo tiene in vita. Ma è passato prima per Roma, «per gridare vergogna allo Stato che ci ha abbandonato». E incontrare il sottosegretario del Welfare Eugenia Roccella. Salvatore Crisafulli, affetto da una sindrome che da anni lo costringe a vivere paralizzato e a comunicare solamente attraverso un computer, aveva scritto qualche giorno fa al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi dicendo che si sarebbe lasciato morire perché «non esiste un’adeguata assistenza». L’accusa è diretta principalmente alla Regione Sicilia, che finora non ha recepito la legge 162, ovvero il provvedimento che prevede un’assistenza particolare per i disabili. «Il premier – spiega Pietro, fratello di Salvatore – ha già ricevuto le lettere che gli abbiamo indirizzato: sono infatti pervenute le ricevute di ritorno delle missive. Ma fino a mercoledì non abbiamo avuto alcuna comunicazione, e ormai mio fratello ha gettato la spugna».Unica cosa che potrebbe fargli cambiare idea, ribadisce il fratello di Salvatore, l’attuazione della legge 162. «Del resto – tuona – la Sicilia prende i finanziamenti stanziati dalla Capitale, ma poi di fatto non ne applica le leggi». E proprio per Roma la famiglia Crisafulli ha preparato uno striscione: «Sopra – spiega Pietro – scriveremo nero su bianco che lo Stato ci ha abbandonati».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78912